Parrocchia di S.Antonio - Viareggio

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SPAZIO DEDICATO ALLA

PARROCCHIA DI SANT'ANTONIO

VIAREGGIO

 

 

 

da IL TIRRENO - Cronaca di Viareggio del 1 novembre 2007

 

 

I PADRI ARRIVANO DALLA POLONIA: "APERTURA AI GIOVANI"

Religione, solidarietà e ... internet

Sant'Antonio: con i 3 nuovi frati riapre la mensa e arrivano tante idee

 di Giada Menichetti

 

 

VIAREGGIO. Sono arrivati da appena un mese, i tre frati francescani al 'capezzale' della parrocchia di Sant'Antonio, la più antica di Viareggio ma da mesi costretta a fare i  conti con la carenza di vocazioni nelle comunità della Toscana. E non hanno perso tempo, padre Letiziano (il coordinatore), padre Alberto e padre Ferdinando, tutti originari della Slesia, rimettendo subito in funzione la mensa dei poveri e progettando iniziative, utili non solo alla parrocchia, ma a tutta la città.

"Siamo qui dal 1°ottobre - spiega padre Letiziano - anche se il nostro ingresso ufficiale, con il vescovo, è stato celebrato solo due settimane dopo". Lui e padre Alberto hanno 35 anni, padre Ferdinando invece ne ha compiuti 44 ma sfodera energia da far invidia a un ventenne, e tutti e tre provengono da Pereto, un piccolo paese abbarbicato sulle montagne abruzzesi: "Vogliamo servire seguendo i principi basilari dello spirito francescano - continua il coordinatore - ma tenendo un occhio ben aperto sull'epoca in cui viviamo".

Da qui nasce l'idea di aprire in parrocchia una sorta di Internet point, accessibile a tutti per fare ricerche e comunicare online, ma anche la voglia d'incontrare gli altri frati. parroci e volontari di Viareggio: "Innanzi tutto per presentarci - sottolinea padre Letiziano - ma anche stilare programmi comuni".

La priorità d'intervento, com' è giusto che sia, è stata comunque data ai servizi tradizionali, mensa e catechismo, finora sacrificati per la costante "carenza di personale" che affliggeva Sant'Antonio: "Lo scorso 8 ottobre è stata riaperta la mensa dei poveri - racconta padre Alberto, che ne  è il  responsabile - e subito abbiamo notato un numero significativo di presenze, 30, a pranzo e a cena. Il bisogno di questo servizio, in città, è molto forte, e possiamo garantirlo solo a 50 persone per ogni pasto, dal lunedì al sabato compresi. Abbiamo preferito stabilire un limite, al numero degli ospiti cui dare accoglienza, sia per motivi di spazi interni, sia per questioni di sicurezza e disturbo nei  confronti dei nostri vicini". Anche i gruppi di catechismo sono ripresi: "Ci siamo divisi i compiti per seguire meglio il cammino dei ragazzi".

E proprio i giovani sono al centro di uno degli obiettivi fissati dai frati di Sant'Antonio: "Un anno e mezzo fa - racconta ancora il coordinatore - era nato qui un piccolo gruppo di Gioventù francescana, 9 ragazzi provenienti da altre parrocchie che avevano eletto questa come punto di riferimento per le loro attività: mi piacerebbe che questo gruppo riuscisse a crescere ancora". 

Nei progetti di padre Letiziano, però, c'è anche una piccola biblioteca:" Abbiamo trovato un archivio bellissimo, in parrocchia, con documenti che risalgono anche al 1600. Purtroppo è in condizioni disastrose, ed è un vero peccato perchè contiene tutta la storia di Viareggio. Per questo ci siamo mossi, interpellando istituzioni e autorità sui finanziamenti da richiedere: vorremmo farne un punto di consultazione accessibile a tutti".

 

 

 

 

 

 

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